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Tecnologie chimiche applicate:
Essiccazione: questa operazione è mirata all'allontanamento del liquido che costituisce l'umidità di un solito; l'essiccazione può essere diretta (tramite un flusso caldo di gas che lambisce la sostanza), o indiretta tramite contatto con piastra calda. L'efficacia raggiunta in questo procedimento dipende dal tipo di umidità presente, se l'acqua da eliminare è di tipo superficiale, alora l'operazione riesce facilmente; se l'umidità è interna bisogna controllare il meccanismo di diffusione dell'acqua dagli strati interni del solido alla superficie con cicli di scambio adatti e programmati; per acqua stechiometrica, legata chimicamente bisogna raggiungere temperature molto alte. L'aumento di temperatura deve essere in tutti i casi compatibile con la struttura del solido, non ci devono essere alterazioni termiche e riarrangiamenti strutturali, formazione di prodotti dovuti a parziale pirolisi.




Le fasi di questo processo tecnologico possono essere così riassunte: il calore iniziale viene utilizzato per riscaldare il velo superficiale di umidità che circonda i singoli grani, la velocità di essiccamento è costante, col decrescere dell'umidità decresce anche la velocità di essiccamento (misurabile dalla quantità di acqua asportata nell'unità di tempo). Successivamente il processo, e la sua velocità, dipenderanno dalla velocità di diffusione dell'acqua dagli strati interni alla superficie, fenomeno alquanto lento. E' possibile calcolare anche un rendimento dell'operazione, come rapporto tra il calore servito per l'evaporazione (si evince dalla quantità d'acqua asportata) e il calore totale utilizzato.
 
 
 
 
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